Aeroporto di Verona

Il territorio occupato oggi dall’aeroporto Valerio Catullo di Villafranca di Verona, nome con il quale è conosciuto, ha una tradizione di volo antica. Infatti i primi movimenti nel cielo sopra questo territorio risalgono al 1911, quando un dirigibile si alzò in volo dai terreni intorno a Caselle di Sommacampagna, per una prova di volo che culminò il giorno successivo con delle manovre militari, comprendenti il volo appunto di un dirigibile.
Successivamente il Regio Decreto n° 1171 del 13 ottobre 1911 sancì l’inizio della storia dell’aeronautica in provincia di Verona, poiché in questa provincia si stabilì di costruire una delle basi di appoggio per dirigibili dell’Esercito e della Regia Marina.
Con l’arrivo della Prima Guerra Mondiale si rese necessario aumentare sul territorio il numero di aeroporti e campi di volo ed è per questo che il Comando III Gruppo Aeromobili venne stabilito sul campo di volo di località Ganfardine, nei pressi di Villafranca, e dopo la ritirata di Caporetto, nel 1917, l’aeroporto iniziò la sua attività, stabilendo una piccola base militare in località Gasparina di Sommacampagna, area delle precedenti manovre militari, che dal 1923 fino al 1940, operò come forza armata autonoma e come scuola di volo privata.

Nella foto in alto: Aerei tedeschi con avieri e maestranze sull’aeroporto militare di Ganfardine durante la guerra 1940-45

Con la fine della prima Guerra Mondiale l'aeroporto divenne una specie di club aeronautico e continuò ad ospitare solamente un nucleo di addestramento al bombardamento.
Ma la situazione cambiò radicalmente dopo gli eventi della campagna di Libia del 1942, l’armistizio dell’8 settembre e la costituzione della Repubblica di Salò del 23 settembre; l’aeroporto venne rinforzato per l’esercito militare repubblicano del nord Italia e per quello aeronautico militare tedesco e venne definito “Aeroporto Militare delle Ganfardine”, arricchito con una pista costruita in cemento, appositamente per i potenti aerei militari da guerra tedeschi e con hangar, per nascondere aerei. Le sue dimensioni aumentarono notevolmente, arrivando fino a ridosso dell’abitato di Sommacampagna.

Nella foto a destra: Aerei inglesi in dotazione all’aeroporto militare di Ganfardine a Villafranca, anni 1945-46

In poche settimane le truppe anglo-americane si resero conto dell’importanza e del pericolo rappresentato dall’aeroporto e dall’agosto del 1944 il territorio venne investito da una serie di bombardamenti, che inevitabilmente portarono morte e distruzione.
In questo modo l’aeroporto di Ganfardine venne distrutto dai bombardamenti sia americani che tedeschi e poi abbandonato. Divenne così un arsenale all’aria aperta, contenente tutto l’immaginabile che può esserci stato in un aeroporto militare, da carcasse di camion a munizioni e proiettili, rappresentando anche un pericolo per la popolazione, che fu vittima infatti di incidenti mortali, dovuti al materiale abbandonato sul terreno.

Negli anni successivi gli agricoltori si riappropriarono del terreno, che era stato loro confiscato e ricominciarono a coltivarlo.

All’inizio degli anni ’50, nel 1954, il corpo militare dell’Aeronautica iniziò, secondo gli accordi con la Nato, lavori di notevole mole intorno all’aeroporto: le vecchie piste in cemento sul campo di Ganfardine vennero demolite e fu costruito un campo militare nuovo in località Caluri, orientato però in direzione nord-est, occupando molto territorio nel comune di Sommacampagna e portando non pochi disagi agli abitanti della zona (terreni espropriati, strade cancellate e spostate).
Tra il 1954 e il 1956 arrivò a Villafranca il primo contingente aeronautico del 3° Stormo dell’Aeronautica, a seguito della fine dei lavori, e fu costruito non lontano dal centro del paese, il “Villaggio Azzurro di Villafranca”, per ospitare appunto il personale dell’Aeronautica. L’aeroporto di Villafranca fu denominato ufficialmente “Aeroporto Militare di Villafranca”.

Nella foto in alto : Aerei F.104 a reazione in volo per le consuete manovre di esercitazione

In questi anni iniziarono anche i primi movimenti civili, grazie a Piero Sogliani, proprietario dell’Hotel San Pietro di Verona, che si accordò con altri ristoratori della città, per aumentare la presenza di turisti stranieri: prese accordi con alti comandi militari dell’aeroporto, ottenendo così i primi servizi di collegamento aereo con paesi del nord Europa tramite voli charter con linea Londra-Villafranca Verona, con scalo all’aeroporto militare di Caluri. La prima stagione si concluse con 6 voli charter a cui si unirono anche nel 1956 i primi trasporti aerei cargo, che esportavano fragole in Germania e a Londra.
Da qui prese sempre più corpo l’idea di costruire un aeroporto civile, che servisse la città di Verona e sempre Piero Sogliani si interessò per l’acquisto di un terreno di 15.000 mq a ridosso del terminale dell’area militare verso Verona.
L’aeroporto civile diventò realtà il 10 luglio 1961 con un primo volo Alitalia Verona - Roma al mattino e ritorno alla sera. Negli anni ancora molte vicende avrebbero caratterizzato lo svilupparsi dell’aeroporto, vicende legate alla direzione di espansione delle strutture aeroportuali, ma infine si giunse a dare un nome all’aerostazione: Aereoporto “Valerio Catullo” - Via Aeroporto, 6 - 37060 Caselle di Sommacampagna (Verona).

Nella foto a destra: Alcuni operai della ditta AERSAPAC durante i lavori dello spostamento della recinzione di rete metallica dal confine dell’aeroporto militare

L’aeroporto di Verona assume lo stato giuridico di aeroporto civile il giorno 11 settembre 2008 e con Decreto Interministeriale del 2 maggio 2008 n. 133/T la gestione totale dell’Aeroporto di Verona Villafranca viene affidata con durata quarantennale alla sociatà Catullo Spa.

Aeroporto di Verona - Oggi

L’aeroporto di Verona Valerio Catullo è posizionato in un punto strategico nella parte più occidentale del Veneto all'incrocio tra le province di Verona, Mantova, Brescia e Trento. La zona in cui si posiziona è considerata tra le più competitive d'Europa e pertanto l'aeroporto ricopre un valore strategico per il territorio, trovando si inoltre all'intersezione tra le autostrade A4 (Torino-Trieste) e A22 (Modena-Brennero).
Dal 29 maggio 2014 i radar dell'aeroporto sono passati sotto il controllo ENAV sostituendo i controllori militari con i controllori civili nelle radio assistenze per la navigazione aerea.

Da Verona potete raggiungere:

Alghero
Un gioiello nel nord-ovest della Sardegna, caratterizzato da colori, profumi, sole e mare meravigliosi tutto l'anno.

Bari
Importante città che si affaccia sul Mare Adriatico, è il punto di partenza per esplorare tutta la Puglia.

Napoli
Città che non ha bisogno di presentazioni, ricchissima di cultura, tradizioni, gastronomia e storia.

Cagliari
Città non solo di mare, quello della Sardegna, ma anche di lagune e oasi naturalistiche uniche in Europa.

Catania
Per volare direttamente in Sicilia e visitare il barocco del suo centro storico, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità.

Roma
Città eterna e pulsante di storia e tradizioni, non si può non amarla.

Olbia
Volare direttamente nel nord della Sardegna, per vivere spiagge bianche e storia antica.

Palermo
Punto di incontro fra culture, è intrisa di storia e cultura, giardini e palazzi.

Amsterdam
E' la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, da nominare il museo Van Gogh e il Rembrandt House Museum.

Barcellona
Capoluogo della Catalogna è vitale, colorata, nota per le Ramblas e non solo.

Edimburgo
Raggiungere direttamente la capitale della Scozia e visitare una città speciale.

Chisinau
Capitale della Repubblica Moldova - Moldavia, è considerata una delle città più verdi d’Europa

Parigi
200 musei e monumenti, Parigi non ha eguali anche per magia e romanticismo.

Londra
Parlamento, Tower Bridge, Big Ben, British Museum sono solo alcuni motivi per visitarla, oltre alla vivacità e al fascino urbano.

E inoltre da Verona potete raggiugere anche:

- nel Regno Unito Glasgow, Bristol, Leeds, Manchester, Newcastle, Southampton
- in Irlanda Dublino, Belfast, Cork
- in Germania Francoforte, Monaco e Colonia
- in Grecia Rodi, Skiathos, Mikonos
- in Spagna Madrid
- in Turchia Antalya, Istanbul e Bodrum
- Tel Aviv in Israele
- Boa Vista a Capo Verde
- in Romania Bucarest
- Fuerteventura Nelle Isola Canarie
- Heraklion a Creta
- in Spagna Madrid, Ibiza

Fonti:
Renato Adami: Storia dell'Aeroporto Civile di Caselle di Sommacampagna - Quadretti Storici di Sommacampagna, anno 2011
The BunkerHunters Verona

Nota: Il presente sito non è il sito uffuciale dell'aeroporto di Verona.